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Cantoria lignea intagliata








Gelosia intagliata e dorata


Esperienza a Valliano di Montescudo -RN-

In questo caso, gli interventi erano collegati alle macchine collocate all'aperto.
L'esposizione a raggi solari ed intemperie, prolungatasi nel tempo, aveva conseguito un pessimo stato di conservazione delle macchine. Incrostazioni di ossido, sporco e grasso erano precenti sulle superfici e negli ingranaggi; le parti in legno erano state degradate al punto da provocare rotture in alcuni punti, attacchi di insetti xilofagi e habitat preferito per altre specie, muffe e licheni erano presenti su quasi tutte le superfici del carro.

La parte della collezione alloggiata all'interno del museo non presentava alcun tipo di problema, la manutenzione era curata ed attenta.

Gli interventi si sono svolti, quindi, su alcuni dei pezzi conservati all'esterno, mantenedo lo stesso programma che era stato sviluppato nell'esperienza precedente:

Ci sono state sessantasei giornate di presenza dei restauratori, nell'arco di quattordici mesi.

Il programma iniziale é stato modificato nel corso degli incontri sulla base delle diverse condizioni espositive: essendo all'aperto comportava l'analisi di problematiche diverse,

-> si sono analizzati i percorsi dei venti e delle perturbazioni per predisporre adeguati ripari;

-> é stato dato spazio all'analisi delle patine e la loro importanza per la protezione dei manufatti, sia lignei che metallici;

-> sono stati eseguiti interventi anche massicci di restauro per rendere la capacità operativa alle macchine. Interventi che hanno coinvolto sia i meccanismi metallici, che la struttura lignea.

-> particolare attenzione é stata dedicata al consolidamento del legno, con resine acriliche

Oggetto degli interventi sono stati:

-> un aratro in ferro con vomere in acciaio, particolarmente ossidato con incrostazioni di terra, grasso rinsecchito ed ossido sulle parti mobili. Alcune rotture dovute ad un traino errato.

-> una pompa da cantina, con struttura in legno, la pompa in bronzo e gli ingranaggi in acciaio. La struttura lignea era malmessa, due piedi erano rotti; gli ingranaggi erano coperti da incrostazioni.

-> un carro in legno, a due ruote. Quasi interamente in legno, con alcuni inserti metallici in lega ferrosa.

-> una seminatrice tutta in metallo;

-> una seminatrice con cassetto portasemi con il coperchio in legno, molto degradato;

-> un aratro in legno con lama metallica;

-> un ventilatore in legno con meccanismo di ventilazione in lega ferrosa. In questo caso gli interventi di restauro sono stati completati dai soli allievi;

-> un calesse, in legno e leghe ferrose, gravemente danneggiato, é stato recuperato e rimesso in funzione.

Per ciascuna delle macchine é stato approntato uno specifico piano di manutenzione, gestito ed eseguito dai volontari presenti agli incontri.



Interventi eseguiti:

- aratro, in metallo; -foto-
- pompa travasatrice da cantina, in metallo su supporto ligneo; -foto-
- carro in legno in uso nelle colline, a due ruote (brôc); -foto-
- seminatrice in metallo; -foto-
- trinciaforaggi in metallo e legno. -foto-

Sono state affrontate le problematiche presentate dal recupero funzionale di metalli e legni. In particolare

per i metalli:

- pulitura manuale, con abrasivi, lasciando intatte le patine colorate presenti sulle superfici, alternando con applicazioni di acido tannico;
- pulitura con sabbiatrice e polveri vegetali sulle parti che non presentavano tracce di colori;
- stabilizzazione dei processi di ossidazione con acido tannico al 5% in soluzione idroalcolica, ripetendo il trattamento finché non sono state eliminate le tracce di ossidazione;
- trattamento protettivo con cera amber al 5%, due applicazioni a caldo, rimuovendone gli eccessi con spazzole morbide.

per il legno:

- consolidamento delle parti deteriorate con imbibizione di paraloid B72S al 10-12% in acetone, fino a completo assorbimento, ripetendo successivamente fino a rifiuto;
- risanamento delle rotture con innesti lignei, in essenza analoga a quella in opera (prevalentemente castagno o quercia, ma anche faggio o acero), incollati con colla bianca tipo "one shot" opportunamente pressati.
- ricostruzione delle parti mancanti con essenze lignee analoghe a quelle in opera;
- pulitura con soluzione basica, ammonio bicarbonato al 3% in acqua demineralizzata, spugne, bisturi e raschietti;
- patinatura degli innesti con brugnolino color noce variamente diluito:
- trattamento protettivo con olio di lino, additivato di essiccativi: miscela sana della "Spring Color" e, successivamente, con cera amber.
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