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Gelosia intagliata e dorata


Attività pratiche di manutenzione.

Esposizione all'esterno.

Ci sono casi in cui macchinari, attrezzi ed altri oggetti sono esposti all'aperto ed alle intemperie.
É il caso di statue, musei a cielo aperto, o, anche un semplice abbellimento del proprio giardino.
Ovviamente, in questi casi, una pratica di manutenzione costante e puntuale aiuta a preservare nel tempo l'opera, in particolare per oggetti lignei:

- predisposizione di ripari dall'esposizione solare e dai venti freddi;
- un'attento controllo della persistenza dei film protettivi applicati durante gli interventi di restauro. Deve essere periodico, almeno bimestrale, e ripetuto dopo eventi eccezionali;
- la loro riproposizione, periodica ed in seguito a tutti gli eventi che posono aver deteriorato quello precedentemente applicato;
- rimozione costante di polvere e guano di uccelli, agenti che accellerano il decadimento dei trattamenti superficiali e possono veicolare la proliferazione di batteri, spore, muffe e parassiti;
- asciugatura dalle piogge ed asportazione dei ristagni d'acqua quando i ripari non costituiscono riparo sufficiente.

Queste attenzioni sono importantissime per il mantenimento delle parti lignee, ma sono utili anche per i costituenti metallici.
Per eseguire i controlli spesso é sono sufficienti i nostri sensi, la vista ed il tatto.


Esposizione all'interno.

Articoliamo l'applicazione delle indicazioni espresse nella pagina precedente:

- verifica delle condizioni espositive, con i vari controlli ambientali, periodici;
- scelta delle condizioni materiali dell'esposizione.
Importante é porre attenzione alle condizioni espositive;
le vetrine, o scaffali, in cui alloggiare gli oggetti devono essere stabili, ben ancorate a terra, predisponendo protezione dalle possibili vibrazioni e con chiusure pratiche, sicure, ma facilmente apribili all'occorrenza;
Come abbiamo visto polveri ed altri agenti patogeni non devono essere a contatto con le opere, quindi, qualora non sia possibile collocarli in spazi chiusi e sigillati, va organizzato un piano di inteventi di spolveratura costante e puntuale.
L'illuminazione deve essere valutata per i singoli oggetti, affinchè nessuno di essi sia sovraesposto, ed allo stesso tempo non deve essere fastidiosa per chi volesse ammirare l'esposizione.
Porre attenzione ad una temperatura stabile, senza sbalzi significativi, quindi sono da collocare tenendo presente la posizione dei dispositivi di riscaldamento/raffreddamento, onde ottenere livelli di temperatura ed umidità relativa costanto o compresi in range piuttosto ristretti ed ottimali per la conservazione delle opere. Per raggiungere lo scopo, ci si deve avvalere anche di deumidificatori ed umidificatori.
Nel caso di teche o vetrine chiuse, i controlli microclimatici sono da effettuare all'interno, ed é importante valutare anche la circolazione dell'aria.
Il materiale con cui realizzare le strutture di contenimento va scelto con cura, in funzione dei materiali delle opere contenute.
Scaffali in legno possono essere veicolo di agenti infestanti, batteri, virus, insetti per gli oggetti lignei; il vetro nella maggior partre dei casi ovvierebbe a questi problemi, ma potrebbe generare condensa nella parte inferiore delle basi.
Appoggiare gli oggetti su centrini o tessuti, eviterebbe le potenziali condense, ma potrebbe contribuire agli accumuli di polvere.
In tutti i casi la struttura espositiva é da considerare in base agli oggetti esposti; potrebbe essere utile anche l'utilizzo di gel di silice, igroscopico.






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